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Come nasce il confronto, passo per passo.

Che cosa succede ai dati, dall'ingresso al risultato. Quali informazioni servono, come si dichiarano i limiti, che cosa viene rifatto e che cosa può uscirne.

Tre parole che servono, spiegate subito. L'assegnazione è quale mezzo serve quali fermate. La sequenza è in quale ordine quel mezzo le visita. Ricalcolo congiunto vuol dire che le due decisioni vengono valutate insieme, non una dopo l'altra: cambiare l'ordine può convenire solo se cambia anche chi serve cosa. È questo che distingue un confronto serio da un semplice riordino delle tappe.

Il piano lo calcola un motore matematico, non una risposta conversazionale. I passaggi descritti qui sotto sono il percorso tecnico dei dati, non le fasi commerciali del pilota: per la successione pratica delle attività con te, vedi Come si procede; per l'impianto metodologico, Il metodo.

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Qualificazione

Prima del calcolo si guarda insieme il problema: che perimetro ha senso, quali dati esistono davvero, se il caso è adatto. Non si carica nulla dal sito: il canale di consegna del file viene concordato dopo.

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Dati di ingresso

Il formato operativo documentato è il CSV tabellare: fermate, ordini, mezzi, regole. Va bene anche un export del gestionale, purché strutturato. XLSX, PDF e immagini non vengono elaborati automaticamente.

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Normalizzazione

Fermate, mezzi, ordini e vincoli vengono ricondotti a un formato coerente. Le anomalie vengono segnalate, non inventate: un dato mancante resta un dato mancante, e può impedire un confronto serio.

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Posizioni

Le coordinate dirette sono la forma preferibile. Per gli indirizzi il percorso ordinario usa dati già risolti o una cache locale: l'interrogazione di un servizio esterno non è attiva per impostazione predefinita. Un indirizzo che non trova corrispondenza resta segnalato per revisione.

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Distanze e tempi

Il calcolo può usare un'istanza di routing locale, e in quel caso le coordinate non escono dall'ambiente; oppure un provider remoto, quando selezionato, che riceve le coordinate delle fermate. Esiste anche un ripiego puramente geometrico, locale: non è un calcolo su rete stradale e viene dichiarato quando usato.

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Vincoli del caso

Capacità, finestre, turni, incompatibilità. Il motore presidia le famiglie canoniche previste, ma nel singolo caso vengono configurati e verificati soltanto i vincoli pertinenti e documentati. Ciò che non è dichiarato non vincola il calcolo — ed è scritto.

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Baseline

Il piano realmente usato viene ricostruito e misurato con lo stesso metro dello scenario. È il termine di paragone: senza baseline non esiste confronto. Se i dati non consentono di ricostruirla fedelmente, il limite viene dichiarato invece di essere colmato a stima.

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Ricalcolo

Costruzione della soluzione e miglioramento iterativo. Vengono ricalcolate congiuntamente l'assegnazione delle fermate ai mezzi e la sequenza, sotto i vincoli dichiarati. Il metodo è euristico: produce uno scenario ricalcolato in tempi pratici, non l'ottimo globale.

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Fattibilità ed esiti

Uno scenario vale solo entro i vincoli. Vengono distinti ordini serviti e non serviti con la motivazione, violazioni, avvisi, assunzioni e limiti. Un giro più corto che viola un vincolo non è un giro migliore.

Se i dati non bastano, il flusso si ferma e lo dice. Meglio un «non valutabile con questi dati» che un numero inventato. La qualificazione gratuita serve a scoprirlo prima che il pilota parta.

Che cosa può uscirne

Quattro esiti, articolati in sei casi.

Il confronto non ha un risultato predeterminato. Le quattro categorie con cui l'esito viene dichiarato — miglioramento tecnico misurato, nessun miglioramento significativo, scenario non fattibile, dati insufficienti — si articolano tecnicamente in sei casi, dichiarati tutti allo stesso modo:

Queste sei voci non sono un elenco alternativo alle quattro categorie: ne sono la scomposizione tecnica. Differenza tecnica misurabile → miglioramento tecnico misurato; differenza ridotta o non significativa e baseline già competitiva → nessun miglioramento significativo; scenario non applicabile e ordini non servibili → scenario non fattibile; dati insufficienti → dati insufficienti.

Il risultato è tecnico: distanza, durata stimata, utilizzo dei mezzi, ordini serviti e non serviti. Un'eventuale traduzione economica è un passo separato, possibile solo con parametri di costo che fornisci tu o che concordiamo: un delta tecnico non è un risparmio realizzato, e meno chilometri non equivalgono automaticamente a meno tempo o a meno costo.

Che cosa resta alla fine

Un documento, nel formato concordato.

Il pilota si conclude con un report nel formato e nel perimetro concordati. Eventuali file strutturati ulteriori vengono definiti prima dell'avvio, in base al percorso effettivamente disponibile — non sono un pacchetto garantito.

Nel perimetro concordato il report può contenere: input utilizzati, configurazione rilevante, confronto fra baseline e scenario, ordini serviti e non serviti con le motivazioni, assunzioni, avvisi e limiti dell'analisi. Per farti un'idea della struttura vedi il report di esempio, che è un fac-simile editoriale e non il formato contrattuale di consegna.

Sulla verifica, per evitare equivoci. Il controllo di fattibilità è interno e riproducibile nel perimetro previsto. Non è una certificazione esterna, non è un'asseverazione e non dimostra l'ottimo globale. Quando un file viene accompagnato da un'impronta SHA-256, quella prova soltanto l'identità dei byte del file, non la correttezza del contenuto.

Il flusso è dichiarato. Il metodo pure.

Hai capito il meccanismo. Ora guarda una prova.

Passo successivo. Un conto è capire come nasce un confronto, un altro è vederne uno vero: dati reali, perimetro dichiarato, limiti compresi.